lunedì 20 aprile 2015

Non c'era così tanto fango nel Tassobbio



Cavalli, molti cavalli, hanno compattato quel poco fango rimasto.


il verde che c'è ovunque sembra spruzzato con la bomboletta spray come si fa con la neve sull'albero a natale.
Ho semplicemente passeggiato, guardando qua e la, nessuno in giro, fiori tanti, tipo una pulmonaria

una roccia con segni di fondali marini o del rastrello di un ominide in spiaggia tanto tempo fa
e poi quello che rimane di una della tante passerelle portate via e lasciate appena oltre dal torrente come monito



e poi la borsa del pastore che da vicino è sempre trendy e molto romantica



Nella "piana del tempo" mi sono bagnato il sedere seduto sui piscialetti, perchè in un posto del genere è la sua morte, del sedere intendo



ancora pulmonarie, ovunque



e il Tassobbio continua a mangiare, soprattutto in curva.




e poi torno al Mulino di Cortogno e passo dalla frana che ha spazzato via la strada verso Leguigno e che ha quasi chiuso l'alveo del Tassobbio.




Passo tra le case del Mulino e vedo che qualcosa è rimasto ad aspettare, forse dovrei dirgli che non tornerà più




Sono fortunati quelli del mulino che non hanno bisogno di sbozzare l'arenaria, per loro ci ha pensato il Tassobbio.



tutto questo l'ho racconto ad Angela.

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